Paul Jenkins

Paul Jenkins

Cronologia dell'artista (fino al 1985):

  • 1923    William Paul Jenkins nasce il 12 luglio a Kansas City, Missouri
  • 1937-42 Si laurea all’Art Institut di Kansas City. Frequenta la William Rockhill Nelson Gallery. Lavora in un laboratorio di ceramica con ​il ceramista James Weldon.
  • 1943-46 Lavora con compagnie teatrali: the Youngstown Playhouse, the Cleveland Playhouse.
  • 1944    Si sposa con Ester Ebonhoe
  • 1945-49 Segue i corsi di scrittura drammatica al Carnegie Institute of Technology. Continua a dipingere.
  • 1948-49 Si sposta a New York per studiare all’Art Students League. È allievo di Yasuo Kuniyoshi per 4 anni. In questi anni, studiando le teorie di Gurdjieff sul concetto dell'arte oggettiva, si pone le principali interrogazioni che faranno parte del suo discorso artistico.
  • 1953    In gennaio e in febbraio viaggia in Italia, in Sicilia, in Spagna. Si stabilisce dal mese di marzo a Parigi dove incontra Jean Dubuffet, Georges Matthieu, Pierre Soulages, e alcuni americani di Parigi. Vede le "ébauches" di Gustave Moreau e lo attraggono la sua astratta natura e semplicità. Vede i dipinti e gli acquarelli di Wolfang Schulze Wols alla Galleria René Drouin e ne rimane molto colpito. Si lega con Michel Tapié, il critico dell’arte informale e Zoe Dusanne.
  • 1954    Nel marzo presenta le sue opere per la prima volta nello studio di Paul Facchetti a Parigi.
  • 1955    Questo anno segna la sua prima mostra negli Stati Uniti nella galleria Zoe Dusanne a Seattle. Il Seattle Art Museum acquista opere di Jenkins.
  • 1956    Espone a New York nella Galleria di Martha Jackson; il catalogo della mostra, edito da George Wittenborn contiene un testo di presentazione firmato da Michel Tapié. Ritorna a Parigi. Invitato da Peter Cochrane, partecipa alla mostra "The Exploration of Paint" alla quale sono presenti Dubuffet, Appel, Francis e Riopelle.
  • 1957    Espone alla Galerie Stadler di Parigi. A questa mostra, Peggy Guggenheim compra "Osage" un grande olio. Divorzia dalla moglie e si stabilisce a New York.
  • 1958    Nello studio newyorkese, incomincia la serie "Eyes of the Dove". Usa nei suoi dipinti un coltello esquimese d’avorio che gli donò Alice Baber.
  • 1959-60 Lavora con pigmenti diluiti nell’acrimadium e nell’olio. Incomincia la serie di dipinti "Phenomena". Viaggia in Spagna dove incontra Juan Eduardo Cirlot a Barcellona. Torna a Parigi e in questo periodo incontra Karl Flinker. Incomincia a lavorare con gli acrilici.
  • 1961    Espone nella galleria di Karl Flinker. La mostra è presentata al catalogo da Kenneth B. Sawyer, Pierre Restany, James Fitzsimmons.
  • 1962    Viaggia a Milano, Zurigo e Colonia. Henri Michaux visita il suo studio a Parigi.
  • 1963    A Parigi, David Douglas Duncan, usando lo spettro del prisma, fotografa Jenkins che lavora. Esce una monografia su Jenkins con un testo di Jean Cassou. Butor intervista Jenkins.
  • 1964    Si reca ad Hannover dove ha luogo la sua prima mostra antologica. Viene realizzato il film "The Ivory Knife. Paul Jenkins at work", diretto da Jules Engels, prodotto da Martha Jackson. Incontra Joseph Campbell e Jean Erdman a New York. Si sposa con la pittrice Alice Baber. Durante un soggiorno nel Giappone, ha l’opportunità di visitare Ise e di incontrare il Gruppo Gutai a Osaka. In questo anno, si reca pure in India.
  • 1965    Un viaggio a Madrid gli permette di vedere l'Escorial. Completa la serie di litografie a colori intitolata "Seeing Voice Welsh Heart”, stampata da Fernand Mourlout.
  • 1966    Viaggia in Russia. Vede le icone di Andreiev Roublev che lo colpiscono molto. "The Ivory Knife" viene premiato con il "Golden Eagle Award".
  • 1967    Jenkins riceve la "Silver Medal for painting". Ottiene il permesso da Lee Strasberg di assistere come osservatore ai corsi dell’Actor’s Studio.
  • 1968    Presentato da Mark Tobey al maestro vetraio veneziano Egidio Costantini. Collabora con lui alla realizzazione di un gruppo di sculture di vetro.
  • 1969    Realizza il primo "light graphic" con Harry Lerner
  • 1970    II Museum of Fine Arts di Houston rende omaggio a Jenkins con una mostra antologica. In questo anno esce la serie di litografie in bianco e nero "Alternate Black and With Seven" che ha realizzato con Michael Knigin.
  • 1971    Jean-Louis Barrault visita il suo studio a Broadway.
  • 1972    A Londra espone alla galleria Gimpel Fils; si reca a Cornwall con Peter Gimpel per vedere i dolmen preistorici. Le Edizioni Abrams publicano una cartella di litografie "The Four Seasons".
  • 1973    In Francia si reca a Carnac. La casa editrice Horizon Findings pubblica il suo primo "autobiografical collage".
  • 1974-76 Divorzia da Alice Baber. Espone alla gallerìa Baukunst Gallery di Colonia. Continua il suo lavoro sulla scomposizione del colore ottenuta dal prisma. Finisce "Boy Man Man Boy" un collage per il suo libro "Anatomy of a Cloud" edito da Abrams.
  • 1977    Lavora agli acquarelli raccolti sotto il titolo di "St. Croix". Per "Anatomy of a Cloud", realizza altri "autobiografical collages": "Face of a Boy", "Breck Labyrinth", "Watston and the Shark", "Le Serpent".
  • 1979    Espone a New York nella galleria Mill Point. In estate, sposa Suzanne Donnelly. In dicembre si reca a Parigi, per discutere di un progetto al Quai d’Orsay. Lo appoggia Jean-Louis Barrault.
  • 1980    È fatto "Officier des Arts et Lettres" dalla Repubblica Francese. Una mostra retrospettiva delle sue opere è inaugurata a Palm Springs.
  • 1981    Compone il poster dello spettacolo organizzato da Barrault all’Alice Tully Hall. Dedica una mostra dì collages a Jean-Louis Barrault: le opere sono esposte prima al Centro Culturale Francese di New York, poi al Teatro du Rond-Point a Parigi.
  • 1982    Crea la sigla dalla Maison Internationale du Théâtre su richiesta di Jean-Louis Barrault e Madeleine Renault.
  • Viene publicata una monografia sul suo lavoro con un testo critico di Alain Bousquet.
  • 1983    Jack Lang, ministro della Cultura francese lo invita a partecipare ad un colloquio sulla crisi della cultura tenuto alla Sorbonne con William Styron, Saul Bellow, Sam Francis Viaggia nel Marocco.
  • 1985    Soggiorna in Francia, ed espone a New York, Toronto, Parigi, Nizza e Stoccolma. Prepara le mostre di Londra, Tokio e Roma.